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22 novembre 2011
la consapevolezza inutile
Avevo scambiato una contingente e casuale scenografia, per una scoperta,
per un incontro di sensibilità che si appartenevano già, prima di
riconoscersi.Chissà se l’avrei commesso ancora quell’errore, oppure se d’ora in poi
sarei incorsa in uno ancora più grave, se avrei considerato orpello ogni
tipo di atmosfera, se avrei appeso quelle sarpe di tela con la
loro suola di gomma incapace di presa sulla strada, più inclini a
saltare o a pattinare su una passerella, copera di sabbia e che si
allunga quasi fino alla battigia.

| inviato da quasiforte il 22/11/2011 alle 11:2 | |
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16 marzo 2011
le notti insonni
Non sapremo mai cosa ci sia dentro una notte
insonne.
Il primo
sospettato è la preoccupazione, di solito
tutti pronunciamo la parola
<<preoccupazione>>
difronte ad una notte insonne, oppure <<stress>>
o ancora <<stanchezza>>.
Ma in
realtà quelle ore di pagine non lette ma
consultate con la fretta di
addormentarsi,
di spezzoni di film, conosciuti a memoria,
a cui si
attribuisce la funzione di un vociare
familiare, ore di spola tra il letto,
la cucina
e il divano che si rimbalzano la tua presenza
a cadenza pressochè
regolare-un quarto d'ora-venti
minuti, hanno in sè origini,ragioni e
contenuti
di cui non sapremo mai con certezza.
Oltre alla
preoccupazione-stress-stanchezza
ci potrebbe essere per esempio
un'energia creativa inespressa, troppo a lungo
repressa in favore di
altre attività all'apparenza
senz'altro più impellenti.
Oppure un
nido di ostilità avverso qualcosa,
più che avverso qualcuno, che è già
troppo
lontano per occupare il pensiero lucido ma
ha assunto le vesti
ufficiali di un mancato
perdono, di un non riassetto di nuovi equlibri
e quindi è uno spartiacque troppo importante
perchè finisca lentamente
nell'oblio.
Divide la realtà delle cose dalla natura
di quelle
stesse cose che ne rimane imbrigliata
e quello che ti rimane è la toppa
della
compassione.
Permetterà a qualcuno di svincolarsi da
qualcosa
che per quanto generi un'avversione
continuata nel tempo..non può e non
deve
assurgere ad ancora, zavorra,
giudizio perenne per chi se ne è
fatto artefice.
Nulla di personale, dunque, ma neanche nulla di
modellabile,
disponibile alla trasformazione,
il risultato è invece granitico e la
perdita,
una serie collegata di perdite è allora l'approdo
ineluttabile, qualche volta, con certezza questa volta.
Ma la notte insonne può trovare la sua origine in un
peperone troppo
fritto per cena, <<chi lo nega>>
direbbe il buon vecchio
Holden.
Oppure il rigirarsi, sempre meno calmo,
sotto un piumone può essere
mosso
dalla carica di una quotidinaità che è tornata a
riempirsi di me,
a rispecchiare
i desideri e le aspettative perchè ha ritrovato
lo
spazio del pensiero
ad un certo punto soffocato da sterili ingranaggi
del
quotidiano di cui ho preferito
ad un certo punto disfarmi.
E il
presentimento di una libertà vicina
che spaventa ed elettrizza:
risveglia.
Dunque non permette sonni profondi nè leggeri.
Sorrido pensando che potrebbe trattarsi anche di una
troppo emozionata
di attesa di rivederla.
Dopo solo sei giorni di assenza.
l sonno
impedito dal rumore di rotaie
che sembrano già in arrivo,
un gerundio
lungo ancora cinque giorni.
Ed è ancora una volta il numero 5
che
torna, come un cerchio sempre chiuso,
la cui unità in esubero ne
permette il continuo
movimento circolare che rigenera,
ricorre,
ricompone, riscopre e....risveglia.Non sapremo mai cosa ci sia dentro una notte insonne.
| inviato da quasiforte il 16/3/2011 alle 11:2 | |
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30 settembre 2008
vorrei parlare come donnie darko..
Puffetta non scopa!" "E' una cazzata! Puffetta si scopa tutti i puffi! Grande Puffo l'ha creata apposta!... Stavano sempre a canna dritta gli altri puffi! "No, tutti tranne Vanitoso che è omosessuale!" "D'accordo, sai che ti dico? Lei se li scopa mentre Vanitoso guarda... contento?" "Sì, ma Grande Puffo? Anche lui si butta nel mucchio oppure..." "Lui sai che fa?... Riprende tutte le ammucchiate poi, in privato, le rivede e si ammazza di seghe!"
"Prima di tutto a creare Puffetta non è stato Grande Puffo ma Gragamella, che la mandò dai puffi come sua spia, avendo l'intenzione di distruggere il villaggio, ma la contagiosa allegria della vita dei Puffi la trasformò per sempre! Quanto all'ammucchiata da voi descritta... è irrealizzabile, i puffi sono assessuati, non hanno nessun organo riproduttivo sotto a quei pantaloni bianchi! Per questo è illogica la felicità dei puffi... che cazzo vivi a fare se non hai il pisello?
| inviato da quasiforte il 30/9/2008 alle 19:4 | |
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1 settembre 2008
ho apprezzato
quelle canzoni che ti obbligano ad accendere una sigaretta. come per soffocare una lama.. con un'altra.. Quelle che ti fanno sentire la mancanza di qualcosa. E anche in campo di artisti, di scrittori, di poeti.. mi è sempre arrivato molto dentro quel... che si dice che ti fa male forse è per quello che certi artisti vengono detti maledetti: perchè fanno male. Ti fanno capire, e sentire, di quanto hai mancato di preciso il bersaglio della tua vita, di quanto non sei.. meno obbediente e vigliacco di quando sei partito.
| inviato da quasiforte il 1/9/2008 alle 15:12 | |
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26 agosto 2008
come la sister....
il passato... E'
A_ p_ E_ z_ Z_ i_ - - _ _ - - _ - _ - _ - _
RIcoMInciaMOli.
| inviato da quasiforte il 26/8/2008 alle 19:24 | |
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